Ecodesign, outdoor, facciate tessili, comfort acustico ed economia circolare al centro di “The Next Need”, in programma il 25 settembre a Villimpenta. Tra gli interventi anche un focus sul caso Milano Cortina 2026.
Come stanno cambiando le esigenze dell’abitare e, insieme a loro, il modo di progettare spazi, materiali e soluzioni per l’architettura contemporanea? È la domanda attorno alla quale si sviluppa “Interlace Design Forum – The Next Need: Come le nuove esigenze stanno ridefinendo il progetto contemporaneo”, l’appuntamento promosso dalla Fondazione Architetti Mantova (FAM) in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, P.P. e C. della provincia di Mantova.
Il forum è in programma venerdì 25 settembre 2026, dalle 9.30 alle 16.30, a Villimpenta, nelle tensostrutture allestite in via Roma 117-81.
Una giornata di formazione e confronto che mette al centro alcune delle trasformazioni che stanno interessando il mondo del tessile tecnico e dell’outdoor, osservandole attraverso temi che vanno dall’ecodesign alla progettazione degli spazi esterni, dalle facciate tessili al comfort acustico, fino all’analisi di casi studio e applicazioni concrete.
A moderare l’incontro sarà Cinzia Pagni, docente al Politecnico di Milano e presidente di ADI Lombardia. Il programma riunisce professionisti, docenti e rappresentanti di istituzioni e realtà del settore: Davide Del Curto, prorettore delegato del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano; Alessandra Zanelli, docente dello stesso ateneo; Alberto Zanetta di POLI.design e Christian Ludovici dell’Accademia Italiana Design di Roma.
Tra i temi affrontati anche le certificazioni legate alla competitività, con Danilo Vismara, vicepresidente di ReMade, e l’economia circolare attraverso il caso Milano Cortina 2026, presentato da Gloria Zavatta della Fondazione Milano Cortina 2026. Spazio inoltre a Jérémy Partouche, Business Group Manager Solar Protection di Serge Ferrari, con l’anteprima mondiale di un nuovo concept progettuale, e all’architetta Silvia Risari, che approfondirà l’impiego delle membrane tessili nella progettazione a basso impatto ambientale.
Il programma prenderà il via alle 9.30 con la registrazione dei partecipanti e proseguirà con i saluti istituzionali e la sessione tecnica. Alle 13 è previsto un pranzo di networking, mentre nel pomeriggio, dopo gli atti conclusivi del seminario, alle 16 sarà inaugurata la mostra “Agorà Design 2025” nel parco di Villa Zani, accompagnata da un’introduzione storica di Giacomo Cecchin. Dal Salento alla Lombardia arriverà una parte significativa dell’esperienza sviluppata nel 2025 attorno a “Il progetto necessario”. Negli spazi di Interlace saranno riallestiti Agorà Design Kids, con quasi ottanta elaborati nei quali bambine e bambini hanno immaginato ciò che considerano davvero indispensabile nella quotidianità; “Oggettario – Una mostra di cose e sentimenti”, nato dal lavoro con le studentesse di Product Design delle Accademie di Belle Arti di Lecce e Foggia; le tavole scelte per la sezione Garden del contest 2025; e alcuni prototipi prodotti da Sprech a partire dalle proposte emerse nelle precedenti edizioni del concorso. Un racconto che attraversa generazioni, linguaggi e passaggi diversi del processo creativo: dall’individuazione di un bisogno alla definizione di una forma, fino alla trasformazione di un’intuizione in qualcosa di tangibile.
L’iniziativa punta così a leggere il progetto contemporaneo non soltanto attraverso le sue forme, ma a partire dai nuovi bisogni che intervengono nella progettazione: sostenibilità ambientale, circolarità dei materiali, prestazioni tecniche e qualità degli spazi diventano parti di una riflessione comune sull’evoluzione dell’architettura.
La partecipazione consente ai professionisti di ottenere 7 crediti formativi professionali. L’evento è gratuito per i sostenitori FAM, mentre per gli altri partecipanti è previsto un contributo di 10 euro.